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Reso a pagamento: è legale? Rimborso entro 14 giorni (2026)

di 7 min di lettura Guide
Un pacco con l'etichetta del reso chiuso con il nastro su un tavolo da cucina
Indice dei Contenuti

Sì, il reso a pagamento è legale: il cliente che recede paga il costo diretto della restituzione solo se tu l’hai informato prima dell’acquisto, altrimenti lo paghi tu. In ogni caso devi rimborsargli il prezzo e la spedizione standard entro 14 giorni da quando ti comunica il recesso, e puoi trattenere il rimborso finché non ricevi la merce o la prova che l’ha rispedita. Lo dicono gli artt. 49, 52, 56 e 57 del Codice del consumo, letti su Normattiva il 24 ottobre 2026.

Le domande che arrivano sono sempre le stesse: posso far pagare il reso? Entro quando devo rimborsare? Devo restituire anche la spedizione? Posso dare un buono invece dei soldi? Le risposte stanno in sei articoli del Codice del consumo. Qui li trovi in tabella, con un esempio contato in euro e in giorni.

Le regole del recesso, articolo per articolo

Regola Cosa dice la norma Articolo
Durata 14 giorni per recedere, senza motivazione e senza costi diversi da quelli degli artt. 56, comma 2, e 57 art. 52, comma 1
Da quando Dal giorno in cui il consumatore riceve i beni; con più pacchi di un solo ordine, dall’ultimo art. 52, comma 2, lett. b)
Se non hai informato sul recesso Il periodo si allunga di 12 mesi art. 53, comma 1
Come si recede Modulo tipo o qualsiasi dichiarazione esplicita; per i contratti online dal 19 giugno 2026 anche la funzione di recesso sul sito artt. 54 e 54-bis
Rimborso Tutti i pagamenti, comprese le spese di consegna, entro 14 giorni da quando sei informato del recesso art. 56, comma 1
Mezzo del rimborso Lo stesso usato per pagare, salvo diverso accordo espresso del consumatore e senza costi per lui art. 56, comma 1
Consegna più cara Non rimborsi la differenza se il cliente ha scelto una consegna diversa da quella meno costosa offerta art. 56, comma 2
Trattenuta Puoi trattenere il rimborso finché ricevi i beni o la prova della rispedizione, se non hai offerto il ritiro art. 56, comma 3
Restituzione Il consumatore rispedisce entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso art. 57, comma 1
Costo del reso A carico del consumatore solo il costo diretto, se non ti sei offerto di pagarlo e se l’hai informato art. 57, comma 1
Prodotto usato Il consumatore risponde solo della perdita di valore dovuta a un uso oltre quello necessario per provarlo art. 57, comma 2

Fonte: Codice del consumo, artt. 52-57, su Normattiva, letti il 24 ottobre 2026.

Il reso a pagamento: quando è legale e quando no

L’art. 57 dice che il consumatore «sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni», a due condizioni: che tu non abbia accettato di pagarlo e che tu non abbia «omesso di informare il consumatore che tale costo è a carico del consumatore». L’informazione va data prima del contratto: l’art. 49, comma 1, lettera i), la mette tra quelle obbligatorie.

Se l’informazione manca, l’art. 49, comma 6, chiude il discorso: «il consumatore non deve sostenere tali spese». Un’informazione data dopo l’ordine non basta, perché l’art. 49, comma 1, la chiede prima che il cliente sia vincolato dal contratto, «in maniera chiara e comprensibile». Secondo la nostra lettura, non basta nemmeno una riga nascosta in una pagina che nessuno apre.

Il costo è quello «diretto»: la spedizione del pacco di ritorno. Commissioni di gestione del reso, penali o trattenute per «spese amministrative» non sono previste: l’art. 52 esclude costi diversi da quelli degli artt. 56, comma 2, e 57. Anzi, l’art. 56 dichiara nulla «qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso».

Un esempio contato: euro e giorni

Un cliente compra merce per 80 €. Il negozio offre la consegna standard a 5,90 € e l’espressa a 9,90 €: il cliente sceglie l’espressa e paga 89,90 €. Riceve il pacco lunedì 2 novembre 2026 e comunica il recesso martedì 10 novembre. Il reso con il corriere gli costa 7,50 €.

Voce Se l’hai informato del costo del reso Se non l’hai informato
Pagato dal cliente 89,90 € 89,90 €
Rimborso della merce 80,00 € 80,00 €
Rimborso della consegna (tariffa standard) 5,90 € 5,90 €
Differenza per l’espressa, non rimborsata 4,00 € 4,00 €
Costo della spedizione di ritorno 7,50 € a carico del cliente a carico tuo
Rimborso totale 85,90 € 85,90 €, e il reso lo paghi tu
Quanto spende alla fine il cliente 11,50 € 4,00 €
Data Scadenza Norma
lunedì 2 novembre 2026 Consegna: partono i 14 giorni art. 52
martedì 10 novembre 2026 Il cliente comunica il recesso art. 54
lunedì 16 novembre 2026 Ultimo giorno che avrebbe avuto per recedere art. 52
martedì 24 novembre 2026 Ultimo giorno per rispedire la merce art. 57, comma 1
martedì 24 novembre 2026 Ultimo giorno per rimborsare, salvo trattenuta in attesa della merce o della prova di spedizione art. 56, commi 1 e 3

Nota la trattenuta: se il cliente rispedisce il 23 novembre e il pacco ti arriva il 27, puoi rimborsare quando ricevi la merce o quando lui ti manda la ricevuta di spedizione, se arriva prima. Il termine di 14 giorni non si sposta in avanti a tuo piacere: la trattenuta finisce con il primo dei due eventi.

Buono, rimborso parziale, prodotto aperto

  • Buono al posto dei soldi. Solo se il cliente lo accetta espressamente e senza costi per lui. Di base il rimborso va sullo stesso mezzo di pagamento (art. 56, comma 1).
  • Prodotto provato. Il cliente può maneggiarlo quanto serve per capirne natura, caratteristiche e funzionamento. Risponde solo della perdita di valore oltre quell’uso, e non risponde di nulla se non l’hai informato del recesso (art. 57, comma 2).
  • Prodotti esclusi. Su misura, personalizzati, deperibili, sigillati per igiene e aperti, software e dischi sigillati e aperti: il recesso non c’è (art. 59), ma devi dirlo prima dell’acquisto (art. 49, comma 1, lettera m).
  • Prodotto difettoso. Non è un recesso ma un caso di garanzia legale: la riparazione o la sostituzione sono gratuite e il venditore riprende a proprie spese i beni sostituiti (art. 135-ter). Il cliente non paga il reso: per l’art. 128, comma 2, lettera p), «senza spese» vuol dire senza i costi per rendere conformi i beni, comprese le spese di spedizione e di trasporto.

Quando serve uno sviluppatore

Quasi tutti i problemi sui resi nascono nel sito, non nel magazzino. L’informazione sul costo del reso deve comparire prima dell’ordine, nel riepilogo del checkout e nella scheda prodotto, non solo in una pagina che nessuno apre. Le opzioni di consegna devono distinguere quella meno costosa, perché è quella che rimborsi. Il rimborso deve partire sullo stesso mezzo di pagamento, con il collegamento al gateway, non con un bonifico fatto a mano dopo settimane. E dal 19 giugno 2026 ci vuole la funzione «recedere dal contratto qui» con conferma e ricevuta automatica.

Poi ci sono i conti: il pannello ordini deve calcolare il rimborso giusto, escludendo la differenza per la consegna espressa e segnando la data di comunicazione del recesso, così i 14 giorni non sfuggono. I prodotti esclusi dal recesso vanno marcati nel catalogo, con la frase prima dell’acquisto. È lavoro di sviluppo, e lo facciamo noi.

Richiedi l’Audit Tecnico Gratuito: controlliamo checkout, condizioni di vendita e flusso di rimborso del tuo negozio. Se vuoi prima vedere come lavoriamo, scopri i servizi.

Domande frequenti

Il reso a pagamento è legale?

Sì, se il cliente è stato informato prima dell’acquisto che il costo della restituzione è a suo carico. Se l’informazione manca, il costo lo paga il venditore (artt. 49, comma 6, e 57, comma 1).

Entro quanto tempo devo rimborsare un reso?

Entro 14 giorni da quando il cliente ti comunica il recesso. Puoi trattenere il rimborso finché non ricevi la merce o la prova che l’ha rispedita (art. 56).

Devo rimborsare anche le spese di spedizione?

Sì, quelle di consegna, fino al costo della consegna meno cara che offri. Se il cliente ha scelto l’espressa, la differenza resta a lui (art. 56, comma 2).

Posso dare un buono invece del rimborso?

Solo se il cliente lo accetta espressamente e non ci perde nulla. Altrimenti il rimborso va sullo stesso mezzo usato per pagare.

Quanti giorni ha il cliente per il diritto di recesso?

14 giorni dalla consegna, senza dover spiegare il motivo. Diventano 12 mesi in più se non l’hai informato del diritto di recesso (art. 53).

Fonti: Codice del consumo, art. 52 (letta il 24 ottobre 2026); art. 53 (letta il 24 ottobre 2026); art. 54 (letta il 24 ottobre 2026); art. 56 (letta il 24 ottobre 2026); art. 57 (letta il 24 ottobre 2026); art. 49 (letta il 24 ottobre 2026); art. 59 (letta il 24 ottobre 2026); art. 135-ter (letta il 24 ottobre 2026); art. 128 (letta il 24 ottobre 2026).

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